Si proprio quello de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni (1785-1873)
Federico Borromeo fu un grande Cardinale, diventò Arcivescovo di Milano nel 1595, ed ivi fondò nel 1609 la Biblioteca Ambrosiana.
Ma in questa nota ci interessa come appassionato di Astronomia a questo scopo non dobbiamo dimenticare che visse gli anni gloriosi per le scienze di Galileo Galilei (1564-1642) si può ben notare che nacque nel medesimo anno del pisano. Fu anche un grande cultore dell’arte, il Borromeo, non si limitava a  commissionare opere d’arte, i quadri li sceglie e li ordina nella galleria secondo determinati schemi; li commissiona sapendo cosa voleva, partecipa alla creazione dell’artista e segue la realizzazione del dipinto. Questo per inquadrare la puntigliosa ricerca del Borromeo nell’arte. 
E così si atteneva anche in Astronomia, il suo interesse era infatti ben noto, nei libri  dell’arcidiocesi milanese, in data 2 maggio 1614, è indicata la spesa per un cannocchiale fatto venire da Venezia.
Il  suo segretario ricordava che era tutto innamorato ed invaghito del Cielo Stellato e spesso  di notte rimirava e contemplava le stelle in un luogo solitario e boscoso, oggi identificato in località  Besana Brianza. 
“Prencipe letteratissimo et ammirator della cose nove celesti” lo definiva Johannes Faber (1574-1629)  medico ed accademico  linceo. Discuteva di Astronomia con i personaggi che a vario titolo visitavano Milano, quando Galilei fornì una descrizione di Saturno ne discusse con Kaspar  Schoppe, umanista tedesco (1576-1649). 
Il 28  settembre 1612 a proposito delle macchie solari l’astronomia  è  motivo di conversazione all’interno dell’entourage di Federico Borromeo. Cristoforo Scheiner astronomo tedesco (1575-1650)  inseriva il nome del Cardinale Borromeo tra le personalità che per primi in Italia avevano osservato le macchie solari. Milano diventava un centro attivo di ricerca nel campo astronomico, negli appunti di Federico che dovevano tramutarsi in un libro , mai edito ma già intitolato “L’Occhiale Celeste” nei quali si parla di Saturno, Marte, Giove, ma anche di nebulose e comete. Federico Borromeo manifesterà un persistente interesse per il Sidereus  Nuncius di Galileo Galilei, auspicava l’impegno   dei governi a sostenere la scienza e la cultura, esaltava l’avvedutezza dei Medici,  segaci mecenati onorati nella scoperta dei satelliti di Giove. A bassa voce , personalmente penso Federico Borromeo un convinto  copernicano !
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