Grande personaggio Antonio Stoppani (1824-1891) sacerdote rosminiano nel 1848, patriota, partecipa nel medesimo anno alle Cinque Giornate di Milano, geologo, alpinista , paleontologo, poeta e scrittore, famoso per il suo libro “Il Bel Paese” con sottotitolo Conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d’Italia.

Questo libro fu il testo di lettura nelle scuole e fu letto da tanti giovani scolari negli ultimi anni del XIX  secolo e primi anni del XX.

L’industriale Galbani creò un formaggio, oggi ancora noto, che chiama Bel Paese.

Dopo questo brevissimo tratteggio dello scienziato, vi invito ad aprire il bel libro dello Stoppani; il libro consta di XXIX Serate (Capitoli), alla IX Serata che coinvolge “Il ministro maggior della natura” (Par. X, 28), il Sole, infatti tratta e descrive il famoso Eclisse Totale di Sole del mattino del 8 luglio 1842 che interessò quasi tutto il Nord d’Italia.

Non abbiamo alcun documento fotografico di questa Eclisse, perché la fotografia muoveva i suoi primi passi, tuttavia un certo Maiocchi a Milano tenta la foto con due minuti di posa fissando una leggera falce di Sole, ma non riuscì a centrare la totalità. Giovanni Schiaparelli (1835-1910) il grande astronomo di Brera, attribuisce a questa Eclisse la spinta che fece dirigere i suoi interessi verso il Cielo.

Stoppani si sofferma a lungo su questo fenomeno e riporta che la corona di raggi che circondava il disco lunare era interrotta in tre punti da tre masse immense di fiamme porporine. Circostanze confermate da Padre Angelo Secchi (1818-1878) nel suo libro “Il Sole”.

Poeticamente chiama, sempre ne Il Bel Paese, la Via Lattea “una bianca sciarpa di finissimo velo”. Fra i molteplici argomenti geologici e naturali dedica ben quattro Serate al Vesuvio e due Serate al Mongibello (Etna).

E per finire rammento una emozione personale. Da casa mia vedo il massiccio del Monte Rosa , lo osservo spesso sia al sorgere che al tramontare del Sole, lo Stoppani, nella II Serata, dice esattamente “Il Monte Rosa  che s’imporpora al primo raggio d’oriente”. Vi assicuro quando la mattinata è limpida da Milano il Monte Rosa è così.

Rileggiamo Il Bel Paese, titolo tratto dal sonetto CXLVI del Canzoniere di Francesco Petrarca (1304-1374):

 ” Il Bel Paese ch’Apennin parte (divide), e ‘l mar circonda e l’Alpe “

URANIO

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