Tutti sanno, o dovrebbero sapere, che il sistema metrico decimale è una innovazione della Rivoluzione Francese , ma anche un Nuovo Calendario è stato pure introdotto , solo in Francia, in vigore dal 26 novembre 1793 sino al 1806 , quando Napoleone Bonaparte (1769-1821) lo abolì.
Il Calendario Repubblicano, della Rivoluzione Francese , tentò di fare una riforma radicale del Calendario.
Segue una breve e sicuramente incompleta spiegazione di quello che è , ormai, solo un fatto storico che ha creato una inutile confusione negli anni di passaggio dal secolo XVIII al secolo XIX.
Il Capodanno era previsto coincidere con l’Equinozio di Autunno, che poteva cadere tra il 22 ed il 24 settembre, quindi Capodanno variabile.
Gli anni erano composti di 365 o 366 (bisestile) suddivisi in 12 mesi di 30 giorni ciascuno più 5 o 6 (bisestile) giorni aggiuntivi , i nomi molto fantasiosi richiamavano le condizioni climatiche francesi, nella commissione appositamente formata c’era il noto poeta André Chénier (1762-1794) eppure venne ugualmente ghigliottinato (!) , ed i nomi stessi erano :

1 Vendémiaire,
2 Brumaire,
3 Frimaire,
4 Nivose,
5 Pluviose,
6 Ventose
7 Germinal,
8 Floréal,
9 Prairial ,
10 Messidor,
11 Thermidor,
12 Fructidor.

Quindi contraddiceva il proclamato principio di universalità perché tale nomenclatura era adeguata al solo clima temperato della Francia.
Con questo Calendario, di fatto rivoluzionario (!), non erano previste le settimane, ogni mese era diviso in tre Decadi di 10 giorni ciascuna, di cui l’ultimo era di riposo (festa) .
Ma non è finita cambiava anche il giorno che si divideva in 10 ore, ciascuna ora contava 100 minuti ed ogni minuto 100 secondi.
Occorre dire che al termine dell’ultimo mese il Fructidor , facevano seguito i 5 giorni aggiuntivi (6 nei bisestili) , che si chiamavano, in ordine , Giorno della Virtù, Giorno del Genio, Giorno del Lavoro, Giorno della Opinione, Giorno delle Ricompense ed da ultimo, nell’anno bisestile, chiamato Anno Olimpico o Sestile, il sesto giorno aggiuntivo si chiama , e non poteva essere altrimenti, Giorno della Rivoluzione.
Fu osteggiato da molti e, per fortuna, il 1 gennaio 1806 la Francia ritornò al Calendario Gregoriano, l’ultima data del Calendario Rivoluzionario fu quindi (dopo un ovvio e laborioso conteggio) il 10 Nevoso (Nivose) dell’anno XIV della Rivoluzione.

URANIO

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