Questo è un invito ad osservare con costanza poche ma interessanti zone del Cielo, ad occhio nudo, ricordando però che ovunque può apparire una Nova  od una Super Nova.

L’attenzione va posta nelle costellazioni della Corona Boreale (CRB), del Cigno (CYG) e di Orione (ORI), rispettivamente ben visibile in  primavera- estate, in estate-autunno ed in inverno. 

Ora vediamo di precisare nel miglior modo possibile il perché.

Nella Corona Boreale nel 1866 e nel 1946 è apparsa una Nova, denominata T CRB, che ha raggiunto la magnitudine visuale 2 , dalla magnitudine visuale abituale  di circa 10 , rivaleggiando con la stella principale della costellazione Alpha CRB , dal nome proprio di Gemma.

Nei cataloghi stellari è ora classificata quale Nova Ricorrente, dopo il 1846 è riapparsa 80 anni dopo, ovvero nel 1946, quindi potrebbe riesplodere nel 1946+80=2026, ma non è detto, i tempi cosmici non hanno la logica umana.

Quindi la nuova esplosione potrebbe avvenire in un qualsiasi momento, allora, osserviamo la piccola Corona Boreale ogni volta che alziamo gli occhi al Cielo, per vedere se c’è qualcosa di nuovo. 

Nel collo del Cigno  c’è una stella chiamata 34 CYG o P CYG, prima del 1600 probabilmente non c’era, ora è chiamata anche Nova Permanente.

Nel 1600 si palesò di circa magnitudine visuale 3, indi poi fluttuò molto vistosamente e dal 1715 si stabilizzò attorno alla 5, attualmente nel 2013 è circa attorno alla magnitudine visuale 4.8. E’ una stella così grande che risulta instabile, vive di continuo sull’orlo di una colossale esplosione, sempre imminente, ma quando ? Controlliamo sempre il collo del Cigno per vedere se tutto è tranquillo !

Da ultimo in Orione la stella principale è una gigante rossa di nome Betelgeuse (Alpha ORI) se andiamo a vedere l’evoluzione stellare delle giganti rosse dobbiamo aspettarci una esplosione in Super Nova.

E’ una stella tipicamente invernale, anche se fa freddo controlliamo  Betelgeuse anche attraverso i vetri della finestra. 

Anche qui i tempi cosmici  tipici dell’Astronomia, la scienza dei grandi tempi e delle immense distanze, ci sono ignoti , nulla è impossibile ma eventualmente solo poco probabile, ricordando che se le tre stelle fossero già esplose in tempo reale, occorre aspettare che la luce giunga a noi dopo centinaia di Anni Luce, quanto sono distanti le tre stelle, prese qui in esame, dal Sistema Solare.

URANIO

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