Questa volta tratto di due fatti avvenuti ai margini dell’Astronomia che riguardano due personaggi a me particolarmente cari, che sono Tycho Brahe (1546-1601) e Galileo Galilei (1564-1642).
Per quanto riguarda Tycho il fatto avviene nel giugno 1586. Ricordo che Federico II , re di Danimarca a di Norvegia (1534-1588) regalò a Tycho  l’isola di Hven dove costruì  l’Osservatorio di Uraniborg .Il successore di Federico II ,il figlio
Cristiano IV non fu altrettanto magnanimo con Tycho, anzi addirittura lo costrinse ad emigrare a Praga. Ma ecco il fatto ! All’origine del dissidio con Tycho ci sarebbe stata una relazione tra l’Astronomo e la madre di Cristiano IV,   la regina Sofia moglie di suo padre Federico II. Infatti  Sofia trascorse, nel giugno del 1586, una notte a Uraniborg senza il marito, era sta in visita all’Osservatorio, e causa il mare grosso non poté ritornare sul continente quindi rimase una notte sull’isola di Hven. Si dice, ma non è assolutamente certo, che Tycho cambiò il nome dell’isola da Hven a Venusia. forse lo fece per celebrare quella memorabile notte d’amore ?
Addirittura Cristiano IV  sarebbe il mandante dell’avvelenamento di Tycho per mezzo di una forte dose di mercurio somministratagli durante un banchetto del 13 ottobre 1601. Tycho Brahe morì il successivo 24 ottobre.
Invece molto più romantica è la storia d’amore senile e assolutamente  platonico che riguarda Galileo. Ricordo che Galileo conosce Alessandra Bocchineri  quando ha sessantasei anni,  è sorella di Sestilia moglie del figlio Vincenzio. Alessandra è una bella donna di 33 anni che ha coltivato la sua intelligenza come dama d’onore della imperatrice Eleonora Gonzaga presso la corte viennese dove ha conosciuto e sposato nel 1623 un importante diplomatico Giovanni Francesco Buonamici. La giovane ed intellettuale Alessandra viene fatta conoscere al Galilei dal figlio Vincenzio che si vantava della bella ed intelligente cognata frequentatrice ammirata delle corti europee.
Alessandra il 28 luglio 1630 invita in una  villa  sulle colline di Sofignano, Galilei  ospite di suo marito  Giovanni Francesco Buonamici. Di questo incontro Alessandra ne scrive in una lettera a Galileo con tanta ammirazione e propositi di futuri incontri. Galileo risponde con una lunga lettera l’8 agosto 1630 scusandosi di non avere risposto presto a causa del ritardo con cui la lettera di Alessandra gli è stata recapitata. Fra le altre cose Galileo spera di poter gustare della sua conversazione. In una lettera del 24 maggio 1640 elogia Alessandra dicendo “sì rare si trovano donne che tanto sensatamente  discorrino come ella fa” .Negli anni seguenti Alessandra gli assicura che vorrebbe accettare i suoi inviti ma è costretta a respingerli per timore di dare scandalo mentre gli rinnova il suo desiderio di vederlo.
L’ormai anziano scienziato rimpiange di non poter accettare l’invito di Alessandra di visitarla a Prato sia per indisposizione sia perché ai domiciliari per la questione copernicana. Da ultimo Galileo scrive una ultima breve  lettera il 20 dicembre 1641, nella quale si scusa in quanto a letto e gravemente indisposto.
Galileo Galilei muore in Arcetri nella villa Il Gioiello, poco dopo, l’8 gennaio 1642.
URANIO
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