Il metodo di stima delle Stelle Variabili è detto di Argelander, già Direttore dell’Osservatorio di Bonn 1837 ed autore nel 1862 del famosissimo “Bonner Durchmusterung” un atlante con le  posizioni di 324.000 stelle , realizzato prima dell’avvento della fotografia, e  con le stelle sino alla nona  magnitudine. Ora sarà descritto il suddetto metodo classico per stime visuali di stelle. Sia X la stella da stimare, A la stella di confronto più luminosa, B la più debole. Si dirà, ad esempio, che A è più brillante di X di “un grado”, quando A e X sembrano uguali al primo colpo d’occhio, ma ad un esame attento A appare più luminosa , si scriverà  A(1)X . La differenza  di luminosità sarà di “due gradi”, quando A e X paiono uguali al primo colpo, ma poi senza esitazione ci si rende conto che A è più brillante di X ,: si scriverà in tal caso  A(2)X . Se già  al primo colpo d’occhio è individuabile una leggera differenza si dirà che tra A e X  ci sono “tre gradi” ovvero A(3)X . “Quattro gradi”  indicheranno una chiara differenza, nettamente : A(4)X . “Cinque gradi” , infine, una evidente sproporzione di luminosità : A(5)X .
Dopo il confronto tra A e X , viene effettuato, secondo il medesimo metodo, il confronto tra la X e la B. Mentre A era più luminosa di X, B viene scelta più debole della stella da stimare. Pertanto si ottiene una espressione del genere:  A(4)X(2)B , esempio, da cui si può dedurre la magnitudine di X .
Sviluppiamo l’esempio :  A ha una magnitudine di 8.6 e B una magnitudine  di 9.2 , la magnitudine stimata sarà data da una semplice proporzione :
 
             4
8.6+ ——-  x (9.2-8.6)  =  9.0 magnitudine visuale stimata
         4+2
 
Questo metodo non attribuisce valore alcuno al “grado”, che può essere definito come la più piccola differenza di luminosità che l’occhio umano è capace di discernere. Ovviamente bisognerà conoscere le magnitudini esatte delle stelle di confronto  A e B , quindi occorre utilizzare le sequenze sicure delle note organizzazioni internazionali , tipo  AAVSO (americana)  , GEOS (europea), AFOEV (francese) a seconda del programma di ricerca a cui si fa riferimento.
URANIO
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