La Specola Vaticana venne rifondata il 14 marzo del 1891 da Papa Leone XIII, Gioacchino Pecci, col Motu Proprio “Ut   mysticam”. Tre sono  stati gli Osservatori del Papa a Roma : la Torre dei Venti, il Collegio Romano e l’Osservatorio sul Campidoglio.–La Torre dei Venti, detta anche Osservatorio Gregoriano, è molto importante perché sulla Meridiana costruita da padre Ignazio  Danti (1536-1586) in tale edificio , Papa Gregorio XIII  constatò di persona l’assoluta necessità di riformare il  Calendario Giuliano, vigente sino al 4 ottobre 1582.–Il Collegio Romano vide padre Cristoforo  Scheiner (1575-1650), contemporaneo di  Galileo Galilei (1564-1642), osservare le macchie solari e scrivere la sua opera “Rosa Ursina”. Sempre dal Collegio Romano padre Stefano  Dumouchel  (1773-1840)scoprì il ritorno della cometa di Halley  il 5 agosto 1835 con il rifrattore Cauchoix .–L’Osservatorio sul Campidoglio, diretto fra gli altri da Ignazio Calandrelli (1792-1866), divenne dopo il 1870 il Regio Osservatorio di Roma sul Campidoglio ed oggi , dopo il suo trasferimento del 1937, è l’Osservatorio Astronomico di Roma su Monte Mario.Fra le tante cose importanti, dobbiamo assolutamente ricordare che al Collegio Romano lavorò anche padre  Angelo Secchi (1818-1878), astronomo di fama internazionale. Osservò Stelle Doppie, Nebulose, Pianeti,  il Sole con le sue macchie e negli anni 1852-1853 scoprì tre comete. Tenne corrispondenza scientifica con l’astronomo di Milano-Brera Giovanni Virginio Schiaparelli (1835-1910).Dal Motu Proprio di Papa Leone XIII del 14 marzo 1891, il complesso della Torre dei Venti e della Torre Leonina sarà chiamato Specola Vaticana.Merito dell’Astronomia fu la possibilità di un incontro tra il Re Vittorio Emanuele  III ed il cardinale Pietro Maffi (1858-1931), nel maggio del 1922, in occasione del Congresso dell’Unione Astronomica Internazionale tenutosi a Roma.Molti scienziati collaborarono nella ricerca  alla Specola Vaticana, fra questi il professor Pio Emanuelli (1888-1946) , allievo di Elia Millosevich (1846-1919), che lavorò  in Specola per venticinque anni e fu un ottimo  divulgatore che negli anni trenta parlava di Astronomia alla radio italiana , allora EIAR.Il marchese  de Mauroy donò alla fine del secolo XIX  al Papa , una parte della sua collezione di minerali e meteoriti. In Vaticano inoltre esistono anche due pezzi di Luna , uno dei quali è stato portato a terra dall’Apollo 17, e donato dal presidente Usa Nixon a papa Paolo VI.La Specola Vaticana  fu trasferita a Castel Gandolfo  a 22 chilometri da Roma , fu inaugurata da Papa Pio XI , il 29 settembre 1935.Ora la Specola Vaticana è trasferita sotto il Cielo ancora scuro dell’Arizona  negli Stati Uniti.A conclusione di questo breve ed incompleto ricordo storico , come nelle caratteristiche di queste note di un argomento in una pagina , si precisa  che l’Astronomia , antica regina delle scienze, fu sempre incoraggiata in Vaticano. Leone XIII nel Motu Proprio  dice : “ Tra tutte la scienze un posto preminente occupa l’Astronomia………….”

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