• Venere e l’anagramma di Galileo Galilei (1564-1642).

    Nel 1610 , dopo la pubblicazione nel mese di marzo del Sidereus Nuncius, verso la fine di settembre , epoca che vedeva l’elongazione orientale di Venere di circa 37°,  Venere tramontava a Firenze  circa due ore dopo il Sole ed al tramonto del Sole stesso aveva, Venere, una altezza sull’orizzonte di circa 27° e pertanto assai comoda per l’osservazione con il cannocchiale. Scoprì con

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  • Una osservazione memorabile: Venere occulta Nunki.

    Leggo dal mio diario delle osservazioni :  17 novembre 1981, memorabile: Venere occulta di giorno Nunki ovvero sigma Sagittarii .  Segue una breve cronaca: oreT.U. 14.00, preparativi per l’occultazione sul mio balcone; 14.30, piazzati il binocolo 20 X 80 ed il Celestron da 8 pollici (20cm); 14.45, Venere nel 20 X 80; 14.50, Venere nel cercatore del Celestron; 15.06, sigma

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  • Una estate memorabile

    Una estate memorabile, una Cometa ed una Nova, siamo nel 1975. Mi trovavo a Berbenno, in Valle Imagna, nelle Prealpi Bergamasche a circa 700 metri di altezza sul livello del mare. Il 20 luglio 1975 sera dopo parecchie e varie osservazioni fatta con il Celestron da 8″, mi sono dedicato ad una passeggiata fra le stelle del Cigno con il

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  • Una breve vita per un grande astrofilo: Geremia Horrocks (1617-1641).

    Geremia Horrocks nasce presso Liverpool, fu autodidatta per le scienze. Nel 1638 acquista un cannocchiale e con esso osservò l’eclisse parziale di Sole 22 maggio 1639 / 1 giugno 1639: siamo in Inghilterra e vige ancora il calendario Giuliano, pertanto la prima data è Vecchio Stile ( Giuliana) mentre la seconda è Nuovo Stile  (Gregoriana) allora vigente nella maggior parte

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  • Un simpatico imbroglione di Comete:

    Cavalier Jean Auguste d’Angos (1744-1833).Per gli astronomi dilettanti e professionisti, allo stesso modo, il desiderio di scoprire una cometa è un fortissimo incentivo per l’osservazione del cielo. Un osservatore deve scandagliare il Cielo per centinaia di ore prima di scoprirne una, e di solito solo gli osservatori più accaniti sono ricompensati con la scoperta cometaria. La fama ed il riconoscimento

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  • Un divulgatore scientifico poco noto: Ottavio Zanotti Bianco (1852-1932).

    Vissuto nel periodo di Camillo Flammarion (1842-1925) e di Isidoro Baroni (1863-1931), Ottavio Zanotti Bianco nasce a Pinerolo (To) si laurea in ingegneria a Torino nel 1874 e completa la sua cultura scientifica a Milano con Giovanni Virginio Schiaparelli (1835-1910: un periodo completo della Halley da perielio a perielio !).  Solo durante il 1875 poté profittare degli insegnamenti perché le

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  • Trentotto anni dedicati all’Astronomia: Ercole Dembowski (1812-1881)

    “Sempre si studiò di essere, e poco si curò di parere: e tale assoluta sincerità apportò pure nei suoi lavori scientifici, nei quali tutto è coscienza e solidità. Possa l’Italia nuova vantare molti uomini simili a lui” Con queste parole G.V. Schiaparelli (835-1910) conclude la commemorazione di Ercole Dembowski su “La Natura” numero 5 , Milano 1884 (Rivista quindicinale). Il

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  • Tre Osservatori Astronomici nella Roma dei Papi.

    La Specola Vaticana venne rifondata il 14 marzo del 1891 da Papa Leone XIII, Gioacchino Pecci, col Motu Proprio “Ut   mysticam”. Tre sono  stati gli Osservatori del Papa a Roma : la Torre dei Venti, il Collegio Romano e l’Osservatorio sul Campidoglio.–La Torre dei Venti, detta anche Osservatorio Gregoriano, è molto importante perché sulla Meridiana costruita da padre Ignazio  Danti

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  • Tre comete alla volta, per ben sei volte

    Riguardando i miei diari astronomici (10) trovo che ho osservato nel medesimo giorno tre comete per ben sei volte, le nominerò con i nomi degli scopritori perché è più umano, o no? Si comincia il 20 novembre 1980 con tre periodiche: 2P/Encke, 38P/Stephan-Oterma e 8P/Tuttle. osservate sul prato del ristorante “La Salute” al mitico Alpe del Viceré (Albavilla, Como) con

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  • Tectiti, oggetti lunari ?

    In alcune zone del nostro globo si trovano delle strane pietre vetrose, di colore bruno o verdastro, di forma rotondeggiante che lasciano molto perplessi i geologi. Hanno diametri inferiori ai 2-3 centimetri, anche se ve ne sono anche di molto più grossi , però molto rari. Sono molto ricche di silice e di alluminio, la stranezza consiste nel fatto che non hanno alcun legame

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