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Ricordo di un astrofilo del passato : Isidoro Baroni (1863-1930)

Isidoro Baroni nasce in Carnia ad Ovaro in provincia di Udine il 17 aprile 1863.
Come tutti gli amanti  dell'astronomia , anche il piccolo Isidoro seguiva con curiosità il corso degli astri e metteva spesso in imbarazzo con domande il suo maestro delle elementari. Insoddisfatto dei suoi insegnanti cominciò a procurarsi dei libri di astronomia, e si ritenne fortunato di aver trovato il vecchio "Trattato Astronomico" del 1762 di Tommaso Guerrino. Non ancora contento volle conoscere il compilatore de l'Almanacco Popolare "Strolic Furlan" un certo Piero Savio, affinché gli insegnasse a calcolare con  precisione le fasi lunari, ma questi gli disse che...copiava le effemeridi degli almanacchi che venivano stampati prima del suo !!! Intraprese gli studi nautici a Venezia ed a Genova con la segreta intenzione di studiare soprattutto l'astronomia. A 24 anni nel 1887 pubblica la monografia "Il Sestante" e cominciò presto a divulgare l'astronomia sui maggiori e più diffusi giornali d'Italia, firmandosi con il suo nome ed a volte con gli pseudonimi di Geuranico o di Uranio (!) ecco il ricorso storico dell'uso di tale parola. Nel 1891 pubblica "L'Orologio Siderale Baroni", un metodo pratico per conoscere l'ora della notte con l'osservazione del Carro Maggiore (Ursa  Major). Nel 1900 nel mese di maggio esce il primo numero de "L'Astrofilo" fondato e diretto dal Capitano Isidoro Baroni con sede a Milano nel tuttora esistente palazzo di via Nerino 3. Una rivista, per intenderci , alla Sky and Telescope, e siamo in Italia e nel 1900 !
Altro anno importante per la vita del Baroni è il 1902, infatti traduce dal francese  "Le Stelle e le curiosità del cielo" di Camillo Flammarion  , oggi disponibile anche in copia anastatica. Libro che tutti gli astrofili dovrebbero avere ! 
Leggendo  il suo lavoro più impegnativo, la rivista "L'Astrofilo" ci si rende conto del suo carattere, certamente rigido e forse scontroso, ma pieno di passione per l'astronomia che divulgava con tanto calore. Più volte ebbe occasione di ribadire testualmente: "per quei lettori che fossero tentati di sorridere alla parola  osservatorio  ( riferito al luogo di osservazione del Baroni, sul terrazzo di via Nerino 3 a Milano )  ovunque si trovi un occhio famigliare con il Cielo, ivi è un Osservatorio " Il Capitano Isidoro Baroni muore a Milano il 18 giugno 1930.
Sotto alla sua foto con necrologio sul Corriere della Sera è scritto:  Isidoro Baroni (Uranio) , popolarissimo volgarizzatore della scienza astronomica.

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